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Stiamo costruendo un mondo che non funziona più senza Internet?

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Digital Dependency

Esco di casa senza contanti. Il biglietto è sul telefono. Anche la mappa. Pago con un semplice tocco, conservo i miei documenti online e utilizzo lo smartphone per gran parte delle comunicazioni quotidiane.

Nella maggior parte dei casi, tutto questo non rappresenta un problema. Anzi, la tecnologia ha semplificato moltissime attività che un tempo richiedevano più tempo e impegno.

Ma basta che la connessione Internet si interrompa per qualche minuto per renderci conto, all’improvviso, di quanto la nostra vita quotidiana ne sia diventata dipendente.

Più le nostre vite diventano digitali, più è importante pensare a cosa succede quando la tecnologia si ferma

La trasformazione digitale ha reso numerosi processi più rapidi e semplici. Servizi che un tempo richiedevano la nostra presenza fisica sono oggi accessibili direttamente da uno smartphone o da un computer.

È un progresso importante.

Ma ogni processo che si sposta online crea anche una nuova dipendenza dall’infrastruttura che ne garantisce il funzionamento.

Un’interruzione della connessione Internet non significa più soltanto non poter aprire un sito web. Può significare non riuscire a effettuare un pagamento, accedere a un documento, utilizzare un servizio o completare un’operazione che, fino a pochi istanti prima, sembrava del tutto normale.

La semplicità ci fa dimenticare ciò che accade dietro le quinte

Quando una tecnologia funziona bene e in modo affidabile per molto tempo, iniziamo a darla per scontata.

Raramente pensiamo ai server, alle reti, all’alimentazione elettrica, ai data center o ai sistemi di backup che operano dietro le quinte. Vediamo soltanto il risultato: facciamo clic e tutto funziona.

È uno dei paradossi della tecnologia moderna.

Più semplice diventa l’esperienza per l’utente, meno visibile è la complessità che la rende possibile.

Ed è proprio per questo che spesso ci rendiamo conto di quanto dipendiamo dalla tecnologia solo quando qualcosa smette di funzionare.

Senza Internet non dovrebbe significare automaticamente “non funziona”

Un sistema digitale non dovrebbe essere progettato soltanto per i momenti in cui tutto funziona perfettamente.

Dovrebbe essere pensato anche per gli imprevisti.

Cosa succede quando la connessione è debole? Quando un servizio da cui dipende il sistema non risponde? Quando una piattaforma diventa temporaneamente inaccessibile?

In alcuni casi, la soluzione può essere la possibilità di continuare a operare anche senza connessione Internet. In altri, possono essere necessari sistemi di backup, l’archiviazione locale delle informazioni critiche o modalità alternative per portare avanti un processo.

L’obiettivo non è tornare indietro. È fare in modo che il progresso non ci renda dipendenti da un unico punto di vulnerabilità.

La resilienza può essere importante quanto la velocità

Per anni abbiamo associato il progresso digitale alla velocità.

Quanto velocemente si apre un’applicazione. Quanto rapidamente viene elaborato un pagamento. Quanto tempo serve per accedere a un’informazione.

Ma man mano che la tecnologia diventa parte dell’infrastruttura essenziale della vita quotidiana, un’altra domanda diventa altrettanto importante:

Quanto bene continua a funzionare un sistema quando qualcosa va storto?

Un sistema può essere estremamente efficiente quando tutto funziona come previsto. Ma se si blocca completamente non appena si presenta un problema, la velocità da sola non basta.

Il mondo sarà sempre più digitale. Questo rende il funzionamento offline più importante, non meno.

Non ci sono molte ragioni per pensare che in futuro utilizzeremo meno tecnologia.

Al contrario, sempre più processi saranno automatizzati, i servizi saranno sempre più interconnessi e molte attività che oggi richiedono il nostro intervento avverranno automaticamente in background.

Ma proprio perché la nostra dipendenza dai sistemi digitali sta aumentando, dobbiamo riflettere più seriamente su cosa accade quando questi sistemi non sono disponibili.

Come afferma Ermal Beqiri, fondatore di ALSoft:

“Quando tutto funziona, è facile dimenticare quanto dipendiamo dalla tecnologia. È naturale, ma dobbiamo anche porci una domanda molto semplice: cosa succede quando rimaniamo senza connessione Internet per qualche minuto?”

In ALSoft crediamo che il progresso digitale non debba essere misurato soltanto dal numero di processi che portiamo online. È altrettanto importante costruire sistemi resilienti e preparati a gestire eventuali interruzioni. Perché più la tecnologia diventa parte integrante della nostra quotidianità, più diventa essenziale la sua capacità di continuare a funzionare anche quando le condizioni non sono ideali.

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